Caffeina e chirurgia bariatrica. Vanno d’accordo?

La caffeina e la chirurgia bariatrica sono un argomento sempre piuttosto controverso e la ricerca online offre un’enorme quantità di informazioni contrastanti e confuse. La caffeina disidrata o fa male allo stomaco? Promuove la perdita di peso o aumenta l’appetito? È buona o cattiva? Non si può mai più bere caffè oppure quanti al giorno?

La caffeina è stata a lungo considerata per contribuire a promuovere la perdita di peso, anche al di fuori della chirurgia. Molti supplementi di perdita di peso al dettaglio usano questo come principio attivo, ma funziona davvero? La caffeina ha dimostrato di aumentare la termogenesi, che è un modo in cui il corpo brucia calorie producendo calore con conseguente diminuzione della quantità di cibo che si mangia. In questo modo la caffeina può aiutare a limitare l’apporto calorico e aumentare la produzione calorica, che è la combinazione perfetta per la perdita di peso. Quindi si potrebbe pensare, “dovrei assumere molta caffeina dopo l’intervento chirurgico per massimizzare la perdita di peso?”

Convalescenza dalla chirurgia bariatrica

Di solito consiglio di limitare l’assunzione di caffeina dopo l’intervento questo perché la caffeina è irritante. Il caffè in particolare, è acido e può irritare la mucosa dello stomaco mentre guarisce. Questo potrebbe semplicemente portare a mal di stomaco e reflusso, o potenzialmente allo sviluppo di ulcere.

Alcune ricerche mostrano che la caffeina può anche influire sulla guarigione delle ferite. Sebbene la caffeina abbia alcune proprietà antiossidanti, in realtà è stato dimostrato che inibisce la produzione di parte dello strato esterno della pelle: cheratinociti. Ciò indica che il consumo di caffeina potrebbe potenzialmente inibire la guarigione del sito di incisione e ritardare il recupero.

Caffeina e disidratazione

La caffeina disidrata? Per molti anni abbiamo pensato alla caffeina come un diuretico che può far perdere l’acqua aumentando la produzione di urina. Studi più recenti stanno dimostrando che un moderato consumo di caffeina non porta alla disidratazione. Ma cosa si intende per “moderato”? Il consumo moderato di caffeina è generalmente considerato di 250-400 mg al giorno. Più di questo potrebbe effettivamente produrre effetti diuretici, anche se è difficile superare questa soglia dopo l’intervento chirurgico. Considerato lo spazio disponibile nella tasca dello stomaco, non si può bere più di 3-4 tazze di caffè o 8 bicchieri di tè.

La disidratazione è la causa più comune di riammissione dopo la chirurgia bariatrica. È molto più difficile ottenere la stessa quantità di liquidi idratanti con una capacità di stomaco così ridotta. È importante riconoscere i segni e i sintomi della disidratazione. Questi potrebbero includere urine scure o una diminuzione della frequenza delle urine, secchezza della bocca e della pelle, affaticamento, nausea, debolezza, vertigini e mal di testa.

Caffeina e assorbimento di sostanze nutritive

La caffeina è stata sospettata di inibire l’assorbimento di alcuni nutrienti. Il ferro, in particolare, sembra essere a rischio. Questo non è necessariamente dovuto al contenuto di caffeina di caffè e tè, ma piuttosto è attribuito ad altre sostanze contenute in queste bevande contenenti caffeina, chiamate polifenoli. E’ dunque importante consumare caffè e tè lontano da cibi ricchi di ferro e prendere la supplementazione di ferro separatamente dai liquidi contenenti caffeina.

Caffeina e sonno

È noto che la caffeina interrompa il sonno. Un sonno insufficiente o di scarsa qualità può portare a cambiamenti metabolici e aumento degli ormoni della fame. La mancanza di sonno e le successive sensazioni di stanchezza possono anche rendere più difficile essere fisicamente attivi per poter bruciare le calorie in eccesso.

Studi hanno dimostrato che consumare caffeina anche fino a 6 ore prima di andare a dormire può ridurre il tempo e la qualità del sonno. L’affaticamento durante il giorno può anche portare ad un aumento del consumo di caffeina il giorno successivo per compensare la mancanza di riposo, che può creare un circolo vizioso difficile da superare. E’ dunque importante limitare l’assunzione di caffeina alla prima parte della giornata ed avere un tempo limite per il pomeriggio.

Caffeina e intestino

È stato dimostrato che la caffeina ha una correlazione con la motilità del colon che potrebbe provocare movimenti intestinali o feci molli. I cambiamenti dell’abitudine intestinale possono essere comuni dopo la chirurgia bariatrica. Le feci molli possono verificarsi quando ci si limita a una dieta liquida, quindi la caffeina potrebbe peggiorarla. Tuttavia, la stitichezza può verificarsi frequentemente con una dieta ricca di proteine, quindi la caffeina in questo caso può essere utile.

Quindi qual è il verdetto?

La verità è che sono necessarie molte più ricerche nell’area della caffeina e dei suoi effetti nella popolazione bariatrica. La maggior parte degli studi sono stati condotti su atleti o altre persone che non hanno subito alcun tipo di interventi chirurgici gastrointestinali. È anche noto che ogni individuo può reagire in modo diverso alla caffeina. Chi è un consumatore abituale potrebbe avere minori effetti. Le persone che non sono abituate al consumo di caffeina possono percepire gli effetti in modo più acuto: nervosismo, sonno disturbato o maggiore minzione.

In sintesi è consigliato limitare l’assunzione di caffeina per circa il primo mese dopo l’intervento chirurgico per aiutare il processo di guarigione. Va bene includere quantità minime, ma non escludendo altri fluidi. La caffeina infine può essere utile nel lungo termine, per mantenere la perdita di peso in combinazione con la dieta.

SE HAI BISOGNO DI ALTRE INFORMAZIONI O CHIARIMENTI

Non esitare a contattarmi oppure continua a leggere gli articoli pubblicati

Author Info

Dr. Federico Messina

Specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia dell'Obesità e Chirurgia Colorettale Laparoscopica e Robotica
error: Content is protected !!