Come si cura l’ernia?

L’unico modo per riparare un’ernia è un intervento chirurgico. Il tipo di operazione dipende dalle dimensioni dell’ernia, dalla posizione e se si tratta di un’ernia recidiva. Il tuo stato di salute, età e rischio anestesiologico, sono altrettanto importanti.

La tua ernia può  essere riparata sia utilizzando una tecnica open (incisione classica) che laparoscopica (mini-invasiva con telecamera) e completerò la procedura rinforzando la parete con una rete riassorbibile (mesh).


Riparazione  con  tecnica OPEN:

Ernia open

Si esegue una incisione in corrispondenza dell’ernia e si riporta il tessuto erniato nella sua posizione naturale (all’interno della cavità addominale). Si rimuove il sacco erniario e si sutura il muscolo. Succesivamente si posiziona una rete di rinforzo che viene fissata con dei punti di sutura riassorbibili.
Infine si richiudono i tessuti e 
la cute con una sutura estetica a punti interni oppure con una colla chirurgica.

Riparazione  con  tecnica LAPAROSCOPICA:

Ernia laparoSi eseguono delle piccole incisione a livello di alcuni punti prestabiliti in modo da inserire gli strumenti chirurgici.
L’addome viene gonfiato in modo da rendere più facile la visione degli organi interni. Una volta posizionati gli strumenti e la telecamera, l’ernia viene ridotta e riparata utilizzando una rete (mesh) fissata od incollata con degli strumenti appositi.
Questa tecnica viene  chiamata TAPP (TransAbdominal PrePeritoneal).
Al termine della procedura l’addome viene sgonfiato e le mini-incisioni
suturate con una colla chirurgica.


Trattamento Non-Chirurgico

Un approccio conservativo di osservazione ed attesa può essere considerata come un’opzione possibile, se hai un’ernia inguinale che non causa alcun sintomo. 
Fasce e cinture contenitive possono aiutare a controllare i sintomi dell’ernia, poichè esercitano una pressione in corrispondenza dell’ernia, ma è importante che vengano posizionate in maniera corretta poichè altrimenti potrebbero causare danni al nervo testicolare od anche l’incarcerazione dell’ernia stessa.

Devi sapere infatti che l’ernia può essere complicata da incarcerazione in 1,8 uomini su 1.000 che hanno atteso più di due anni prima di decidere di sottoporsi ad intervento chirurgico.

Le ernie femorali dovrebbero essere sempre riparate a causa dell’elevato rischio di incarcerazione e strangolamento dell’intestino (400 su 1.000) entro due anni dalla diagnosi.

Quale tecnica scegliere?

Tecnica Tradizionale

E’ una procedura ormai consolidata che prevede una piccola incisione sulla cute in corrispondenza dell’ernia. Nel postoperatorio può essere più dolorosa. Ha il vantaggio però di poter essere eseguito anche in anestesia locale od in sedazione, piuttosto che in anestesia generale. Il rischio di complicanze è simile alla tecnica laparoscopica.

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Tecnica Laparoscopica

Ha il vantaggio di comportare minore dolore e sensazione di addormentamento attorno alla ferita, minor rischio di infezioni ed un ritorno più rapido all’attività normale. La tecnica laparoscopica allunga i tempi operatori, è più costosa e deve essere eseguita in anestesia generale. Per questo motivo è particolarmente indicata nelle ernie bilaterali, recidive e negli sportivi.

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