Ragade Anale: l’intervento chirurgico

Una ragade che non risponde a terapie conservative dovrebbe essere riesaminata poichè potrebbe necessitare di un trattamento chirurgico.

La costipazione cronica con feci dure, il rallentato transito intestinale, cicatrici o lo spasmo del muscolo anale interno contribuiscono ad un ritardo di guarigione.
Anche le malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn), infezioni o tumori anali possono causare sintomi simili a ragadi anali.

I pazienti affetti da dolore anale persistente dunque, devono essere esaminati per escludere queste malattie e questo può voler dire eseguire una colonscopia ed un esame per prelievo di biopsie. 

Il Trattamento Chirurgico

Quando la terapia medica fallisce l’intervento chirurgico rappresenta l’unica possibile soluzione al trattamento della ragade cronica.

Le opzioni chirurgiche per il trattamento ragade anale includono:

Iniezione di tossina botulinica

botoxQuesta è una tecnica poco utilizzata in Italia e che ho affinato nella mia pratica in Inghilterra.

Prevede l’utilizzo della tossina botulinica, proprio quella che si utilizza per le rughe, che viene iniettata direttamente nel muscolo sfintere anale interno per promuoverne il rilassamento.   

In tal modo si ha la diminuzione della contrattura muscolare, la riduzione del dolore anale da spasmo, permettendo alla ragade di guarire.

La guarigione completa si verifica in circa il 50-80% dei pazienti, la recidiva può però verificarsi fino al 40% dei casi, ma il vantaggio di questa metodica è che si può ripetere più volte.

L’unico effetto collaterale di questa tecnica è che in pochi casi si può verificare una temporanea incontinenza ai gas che però sparisce man mano che si dissolve l’effetto del Botulino (massimo 6 mesi).

Sfinterotomia laterale interna

sphincterotomyL’intervento chirurgico di scelta è la sfinterotomia laterale interna che ha un successo pari al 90% sebbene gravata in alcuni casi da un rischio di incontinenza transitoria ai gas ed è dunque fondamentale che tale procedura venga eseguita da chirurghi colo-rettali esperti.

L’intervento viene eseguito in Day-Surgery ed in anestesia spinale.

La procedure consiste nel dividere, sezionando parzialmente lo sfintere anale interno così da ridurne lo spasmo, migliorare l’afflusso di sangue e favorire la guarigione della ragade.

Il dolore legato dall’intervento è solitamente lieve ed sicuramente minore del dolore causato dalla stessa ragade.

Nei giorni successivi all’intervento, migliora fino ad un ritorno alle proprie attività quotidiane in 7-10 giorni.

 

Qual è il tempo di recupero dopo i trattamenti?

Sia in caso di terapia medica o chirurgica, la guarigione completa può richiedere fino a circa 6-10 settimane. Il dolore acuto post-operatorio scompare dopo alcuni giorni e la maggior parte dei pazienti sarà in grado di tornare al lavoro e riprendere le attività quotidiane pochi giorni dopo l’intervento chirurgico.

 

La ragade può ritornare?

È possibile che una ragade completamente guarita possa ripresentarsi dopo un trauma od a seguito di evacuazione di feci molto dure, per questo motivo è molto importante continuare le buone abitudini dietetiche e di stile di vita che avevo consigliato in precedenza.

I tassi di recidiva dopo sfinterotomia chirurgica invece sono estremamente bassi Se il problema si ripresenta senza una apparente causa è necessaria un’ulteriore valutazione dal chirurgo colorettale.

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