Un percorso verso la rinascita

Lo stigma negativo che porta un soggetto obeso ad isolarsi è spesso causato dal luogo comune che si tratti di persone che cercano una scusa per giustificare la propria condizione fisica quando in realtà sono responsabili in prima persona del loro eccesso di peso per colpa delle cattive abitudini alimentari e della incapacità di controllarsi. 

La realtà è che l’obesità è una malattia di cui ancora oggi conosciamo molto poco ma che per fortuna possiamo combattere con molte armi, principalmente la chirurgia.

Possiamo dire che la chirurgia cura l’obesità?

Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato come il trattamento chirurgico dell’obesità, oltre al calo del peso, riesce a garantire una riduzione dei farmaci che un paziente iperteso è costretto ad assumere, così come una drastica riduzione delle unità di insulina nei pazienti diabetici. I risultati chirurgici sono tangibili ma ci sono tanti i meccanismi molecolari ancora da comprendere per poter garantire risultati ancora migliori e duraturi nel tempo.

E’ possibile che un intervento chirurgico “non funzioni”?

Le tecniche chirurgiche attualmente disponibili, se adeguatamente personalizzate sulle caratteristiche cliniche di ogni singolo paziente, permettono di ottenere ottimi risultati anche in tempi relativamente brevi. Può accadere però che anche dopo poco tempo da un intervento di bendaggio gastrico o di sleeve gastrectomy il paziente smetta di perdere peso o in alcuni casi recuperi gran parte del peso perduto. Accade allora che questi soggetti perdano fiducia, si sentano colpevoli ed entrino in una spirale di depressione che peggiorerà le loro condizioni. Ma questo non vuol dire che l’intervento chirurgico non funzioni ma è semplicemente accaduto che l’organismo abbia trovato un meccanismo compensativo per riadattare il metabolismo.

Dunque è fondamentale studiare una nuova strategia per riprendere il controllo sulla attività metabolica. Per questo ci viene incontro la: Redo surgery attraverso cui, sfruttando le caratteristiche anatomiche dell’intervento chirurgico precedentemente eseguito, si può realizzare un diverted mini-bypass oppure una food bipartition che consente di deviare il cibo in un punto più lontano dell’intestino in modo da produrre un malassorbimento dei grassi e di conseguenza ridare la spinta necessaria ad un ulteriore calo di peso.

Sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica è solo il primo passo per la cura dell’obesità.

Solo con un attento lavoro di squadra è possibile sconfiggere questa malattia.

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Author Info

Dr. Federico Messina

Specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia dell'Obesità e Chirurgia Colorettale Laparoscopica e Robotica
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