La Chirurgia Bariatrica Revisionale

Conversione da Mini Bypass Gastrico

La Conversione da Mini Bypass Gastrico non è così frequente come la Sleeve ma pur sempre possibile.

Nonostante la Chirurgia dell’Obesità permetta in molti casi di raggiungere risultati tangibili, può accadere che il Mini Bypass Gastrico sia tecnicamente fallita e dunque sia necessaria una revisione.

Pertanto, quando si parla di intervento primario fallito si intende che non è stato possibile perdere almeno il 50% dell’eccesso di peso.

Analogamente, nel corso degli anni può accadere che il Mini Bypass Gastrico si associ a complicanze tardive per cui è necessaria una correzione solo attraverso un nuovo intervento.

Conversione da Mini Bypass

Conversione da Mini Bypass Gastrico, quando?

Conversioni da Mini Bypass Gastrico
BMI necessario: Fallimento del precedente intervento
Perdita di peso attesa: 50-70% dell’Eccesso di Peso
Tempo Chirurgico: 1 – 2 ore
Degenza: 3-4 notti
Convalescenza: 2-3 settimane
Necessità di integrazione: Necessaria a permanenza
Problema Conversione Chirurgica Consigliata 
Perdita di peso insufficiente Mini Distale o Diverted Mini Bypass   
Diabete di Tipo 2 Mini Bypass Distale
Dumping o Ipoglicemia Restaurazione dell’Anatomia
Ulcera Gastrica o Stenosi Dilatazione o Resezione Anastomosi
Reflusso biliare Diverted Mini Bypass

Conversione da Mini Bypass Gastrico, perchè?

Il Mini Bypass Gastrico è un intervento relativamente recente e che sta acquisendo sempre più considerazione poichè consente di raggiungere ottimi risultati in termini di calo del peso nel medio termine.

Un ulteriore vantaggio è l’elevato percentuale di mantenimento del peso perso per lungo tempo.

Tuttavia alcuni studi hanno mistrato come il Mini Bypass Gastrico in circa il 10% dei casi vada incontro a  fallimento.

Alcuni pazienti invece, hanno notato nel tempo la comparsa di disturbi tardivi associati all’intervento, tra cui dumping e reflusso biliare.

Altri problemi associati sono dovuti a erosioni della parete dello stomaco e ulcere a livello dell’anastomosi.

Conversione da Mini Bypass Gastrico, quale intervento scegliere?

Ci sono diverse ragioni per cui il primo intervento detto anche intervento primario non ha funzionato e sono legate ad una errata gestione dell’intervento da parte del paziente.

Tuttavia la causa del fallimento può essere dovuta sia a difetti tecnici che da una scelta dell’intervento primitivo intervento inadeguata alle caratteristiche metaboliche del paziente.

D’altra parte non esiste un intervento bariatrico che possa fornire garanzie di successo al 100%.

Per questo motivo, ma soprattutto in presenza di complicanze tardive dell’intervento bariatrico primitivo, si rende necessaria la chirurgia revisionale.

Conversione da Mini Bypass Gastrico: Mini Bypass Distale

Anche se raramente il Mini Bypass necessita di conversione, negli anni alcuni pazienti possono sviluppare un recupero del peso.

Pertanto con questo intervento si può aumentare la componente malassorbitiva attraverso allungamento del segmento di intestino bypassato.

Si effettua infatti una resezione e una nuova sutura in un punto di intestino più lontano.

Pertanto si ottiene un effetto malassorbitivo maggiore che tuttavia necessita di controlli postoperatori seriati per verificare che non compaiano carenze nutrizionali. 

Mini Bypass Distale

Conversione da Mini Bypass Gastrico: Diverted Mini Bypass

Si tratta di un intervento di conversione che eseguo in casi molto particolari, principalmente se il paziente negli anni ha sviluppato un reflusso biliare ma anche se ha riacquistato peso.

In questi pazienti infatti un Diverted Mini Bypass aggiunge una componente malassorbitiva e allo stesso tempo devia la bile evitandone il reflusso.

Il Diverted Mini Bypass infatti, risulta simile ad una diversione biliopancreatica anche se ha il vantaggio di non accompagnarsi alle gravi carenze causate dalla diversione.

Questo intervento è decisamente più malassorbitivo di un Mini Bypass tradizionale ma meno della Diversione e per questo motivo necessita di un monitoraggio postoperatorio costante.

Diverted Mini Bypass

Posso beneficiare della Chirurgia Revisionale?

Nonostante si possa affermare che la chirurgia sia efficace nel trattare l’obesità patologica, a volte possiamo assistere ad un ampio divario tra i risultati chirurgici e le aspettative dei pazienti.

Inoltre, una perdita di peso inferiore al previsto, il riacquisto del peso, effetti collaterali spiacevoli e problemi nutrizionali sono spesso alla base dell’insoddisfazione del paziente.

D’altra parte, nonostante possa suonare strano, vi è una buona ragione per cui i pazienti non debbano essere delusi dagli esiti chirurgici del primo intervento.

In ogni caso infatti, l’intervento primitivo ha consentito un certo calo di peso, il controllo delle malattie associate all’obesità e un conseguente miglioramento della qualità della vita.

Dunque per accedere alla chirurgia revisionale è necessario che l’intervento primario sia fallito e cioè non sia stato capace di portare un calo dell’eccesso di peso maggiore del 50%.

Avrò bisogno di visite di controllo?

Ancora di più che in ogni altro intervento bariatrico, le visite di controllo sono fondamentali per ottimizzare la perdita di peso e per aiutarti a prevenire o trattare alcune complicazioni e carenze di ferro e vitamine.

Negli interventi di Conversione da Mini Bypass Gastrico infatti, propongo di eseguire interventi come ad esempio il Diverted Mini Bypass oppure il Mini Bypass Distale per renderlo più malassorbitivo.

Si tratta pertanto di revisioni con una componente di malassorbimento che richiedono un attento controllo postoperatorio con esami specifici.

Quanto peso puoi aspettarti di perdere?

Sebbene l’intervento chirurgico bariatrico di revisione sia efficace, sembra che il calo di peso sia di solito più lento e minore di quello che si verifica dopo un intervento chirurgico primario.

D’altra parte è probabile che dopo l’intervento bariatrico primario si instaurino dei meccanismi di adattamento del metabolismo che rendono più lento il calo di peso.

Pertanto, al momento dell’intervento di conversione, una perdita del 50% dell’eccesso di peso, può essere considerato un obiettivo soddisfacente.

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