Curare le emorroidi con la dieta

Curare le emorroidi con la Dieta, è possibile?

Curare le emorroidi con la dieta è possibile nelle fasi iniziali in cui si decide di avviare un Trattamento Conservativo.

La malattia emorroidaria è infatti un disturbo ad andamento cronico che richiede una sorveglianza ed una cura protratte nel tempo.

L’approccio generalmente adottato è il cosiddetto step-by-step da cui possono trarre beneficio soprattutto pazienti che presentano gli stadi iniziali della malattia e che pertanto dovranno convivere con essa per un più lungo periodo di tempo.

Tuttavia prima di pensare di curare le emorroidi con la sola dieta, bisogna comprendere che in realtà il paziente deve seguire un percorso di cambiamento dello stile di vita.

Il Trattamento Conservativo

Con un trattamento conservativo si cerca di controllare i fattori che più frequentemente causano la Malattia Emorroidaria e pertanto:

  • Correggere la Dieta
  • Correggere lo Stile di Vita
  • Integratori e Farmaci Stabilizzanti il Microcircolo e il Transito Intestinale
  • Creme o Unguenti Topici locali

Curare le emorroidi con la Dieta

La dieta è molto importante nel trattamento conservativo perché se non è equilibrata e ricca di fibre, l’intestino non può funzionare correttamente.

D’altra parte, esistono cibi che hanno un’azione irritante sulle emorroidi ad esempio: insaccati, alcol, cioccolato e spezie, che quindi sarebbe meglio evitare.

Infine, si può inoltre riconoscere una certa predisposizione personale o familiare alla debolezza del tessuto venoso che favorisce l’insorgenza delle emorroidi.

Le Fibre

Una dieta adeguata ricca di fibre e con abbondante idratazione aiuta a mantenere un corretto transito intestinale evitando la stipsi.

Pertanto consiglio sempre di assumere fibre di crusca di grano integrale per un totale di 25 grammi al giorno per le donne e 38 grammi al giorno per gli uomini.

La frutta e verdura sono naturalmente ricche di fibre così come i legumi, le noci e la crusca.
Gli alimenti più ricchi in fibre sono i fagioli, ceci, piselli, carciofi.
Un’altra buona fonte proviene dalla lattuga, broccoli, pasta integrale, noci, pere, fragole, arance.

Così come un buon consiglio è evitare sempre il fumo, gli alcolici ed i cibi ottenuti con farine raffinate, prediligendo invece quelli con farina integrale, evitare condimenti a base di grassi animali a favore dell’olio d’oliva.

Il modo migliore per cominciare la giornata è facendo colazione con: una ciotola di bastoncini di cereali integrali, mezza banana e latte scremato.

A seconda del proprio gusto si può sostituire la banana con delle fragole o lamponi ed il latte con uno yogurt light di qualunque gusto, magari aggiungendo una bella manciata di noci.

E se a metà giornata sentiamo un certo languorino, possiamo sempre fare uno snack con della frutta oppure sgranocchiare della verdura cruda, delle carote ad esempio.

L’idratazione

Da non trascurare è l’apporto di liquidi nel corso della giornata perché bere correttamente è indispensabile per idratare le fibre integrali assunte col cibo e favorire una buona evacuazione.

Anche se spesso ci sentiamo dire che è consigliabile assumente 2 litri di acqua al giorno, questo non è propriamente corretto.

Tale quantità può essere sufficiente per un soggetto che svolge una vita sedentaria o in ufficio, ma un giovane con una vita attiva e che fa esercizio in palestra avrà sicuramente bisogno di più liquidi.

Consiglio quindi di utilizzare come spia il colore delle urine facendo attenzione a che queste siano di un colorito giallo molto chiaro, quasi trasparente.

Se dovessero essere più scure, significa che non abbiamo bevuto abbastanza.

Correggere lo stile di vita

Uno stile di vita regolare, attivo, con un adeguato numero di ore di riposo ed una sufficiente attività motoria aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali.
Una attività fisica sufficiente può essere ad esempio una passeggiata veloce di almeno 1 Km assieme ad esercizi di sollevamento sulle punte dei piedi con un movimento ripetuto punta-tacco.

Chi soffre di emorroidi interne di grado elevato dovrà però evitare esercizi che comportano aumento della pressione sui muscoli addominali.

Posizione di Squatting

Molto importante è la corretta posizione sul water con la posizione a Squat: seduti con le ginocchia leggermente più in alto del livello delle anche.

Questa posizione aiuta a rilassare il muscolo puborettale rettilineizzando così il canale anale e permettendo una migliore dinamica della defecazione.

È inoltre fondamentale evitare di spingere ripetutamente forzando la defecazione così come evitare di passare troppo tempo seduti sul water a leggere il giornale o con il tablet e comunque per non più di 3-5 minuti.

Al termine della defecazione un risciacquo con acqua tiepida, aiuta a rilassare la regione anale e i muscoli sfinteri, alleviando la sensazione di tensione.

Buone abitudini per ridurre i sintomi:

  • Lavarsi con acqua tiepida 3-4 volte al giorno utilizzando preferibilmente un sapone con PH neutro, ne esistono di specifici acquistabili in farmacia
  • Applicare impacchi di ghiaccio può aiutare a controllare il dolore nelle fasi acute di infiammazione delle emorroidi
  • Evitare l’uso della carta igienica: meglio usare delle salviette umidificate che è possibile acquistare in maniera specifica
  • Praticare un’attività fisica moderata per favorire la funzionalità intestinale
  • Non trattenere lo lo stimolo ad andare in bagno troppo a lungo, può solo peggiorare la situazione

I pazienti con emorroidi spesso mostrano attitudini comportamentali defecatorie disfunzionali, non è chiaro se questo sia il risultato di sintomi emorroidari o contribuisca ad aggravarli, ma disturbi comuni includono: sforzo eccessivo alla defecazione, spinte continue e prolungato tempo passato sul water.

I semicupi con acqua tiepida controllano l’igiene intima e in particolare dopo la defecazione aiutano a dare sollievo ai pazienti che soffrono di malattia emorroidaria, riducendo il dolore, prurito e bruciore.

Integratori e Farmaci Stabiizzanti il Microcircolo e il Transito Intestinale

Il trattamento medico della malattia emorroidaria si può garantire attraverso delle preparazioni farmaceutiche o integratori da assumere per via orale o da applicare come unguenti sulla cute anale.

  • Integratori a base di Psyllium, contribuiscono a creare una massa fecale spugnosa che può dunque essere espulsa più facilmente
  • Farmaci ad azione sul Microcircolo come ad esempio i rutosidi e la famiglia dei flavonoidi, rinforzano le fragili pareti venose delle emorroidi
  • Creme o unguenti Topici si applicano localmente attorno all’ano.

Creme o Unguenti Topici Locali

Si tratta di lavande antisettiche o emollienti da usare da soli od assieme a creme, supposte o unguenti antinfiammatori, con cortisone e una piccola dose di anestetico locale.

Esse forniscono un rapido sollievo dai sintomi, rinfrescando la regione anale, riducendo il prurito ed il fastidio dovuto all’infiammazione delle emorroidi.

Le creme possono essere utilizzate anche nei casi di trombosi delle emorroidi, nel tempo necessario al paziente a giungere alla visita proctologica.

I principi attivi farmacologici su cui si basano questi farmaci esistono in natura e qui puoi vederne le forme più comuni.

Flavonoidi

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