Il Mini Bypass Gastrico

Il Mini Bypass Gastrico è un intervento di tipo metabolico che permettere di perdere sfruttando il meccanismo combinato degli interventi di Sleeve Gastrectomy e Bypass Gastrico. Al tubulo gastrico di nuova creazione, simile ai primi tre quarti di una Sleeve, viene poi suturato una singola ansa intestinale situata a 2 metri di distanza.

Il reinstradamento del cibo, riduce la produzione di ormoni della fame innescando un meccanismo di sazietà precoce che promuove la sazietà, sopprime la fame e inverte uno dei meccanismi principali con cui l’obesità porta al diabete di tipo 2.

Il Mini Bypass Gastrico può essere considerato come procedura primaria di perdita di peso ma può anche essere eseguito in pazienti che hanno avuto un precedente bendaggio gastrico o un intervento di Sleeve Gastrectomy ma che non hanno avuto successo con la perdita di peso, che hanno sviluppato reflusso esofageo o complicanze legate al bendaggio ed hanno deciso di eseguire un intervento di revisione.

Nel lungo periodo è fondamentale il tuo impegno a mantenere le nuove abitudini alimentari acquisite grazie al Mini Bypass e proseguire le necessarie modifiche allo stile di vita, in particolare all’esercizio fisico e al regime alimentare consigliato.

Mini Bypass Gastrico
BMI necessario: A partire da 35 kg/m2
Perdita di peso attesa: 75-85% dell’Eccesso di Peso
Tempo Chirurgico: 45 min. – 1 ora
Degenza: 2-3 notti
Convalescenza: 2-3 settimane
Necessità di integrazione: Necessaria a permanenza

Come funziona l’intervento di Mini Bypass gastrico?

L’intervento viene eseguito in laparoscopia in due fasi: un primo tempo in cui lo stomaco viene “ritagliato” e separato dal resto dello stomaco a costituire un tubulo che può contenere un volume di circa 50-80ml. Nella seconda fase un’ansa di intestino tenue situata a 2 metri di distanza, viene suturata al tubulo precedentemente creato, permettendo il passaggio del cibo attraverso una “bocca” (anastomosi) di 2.5-3 cm.
Dunque il resto dello stomaco e la parte superiore dell’intestino tenue rimarranno nel tuo corpo ma non verranno più utilizzati per la digestione degli alimenti.

Dopo l’intervento infatti, il cibo seguirà all’inizio la via normale riempiendo il piccolo tubulo gastrico creato e poi proseguirà nell’intestino tenue saltandone i primi 2 metri e qui vi incontrerà i succhi digestivi. Dopo questa operazione, molti pazienti riferiscono di sentire meno appetito e sentirsi sazi dopo aver mangiato poco, anche dopo molto tempo dall’ultimo pasto.

Dovrai mobilizzarti in piedi poco dopo l’intervento così da avere una pronta guarigione. Anche se avrai un po’ di dolore, di solito questo è facilmente controllabile prendendo alcuni comuni analgesici.

L’operazione viene eseguita in anestesia generale e dura circa 1 ora.

Il Mini Bypass Gastrico è una procedura reversibile e potrebbe essere necessario assumere integratori vitaminici dopo l’operazione ma ti dirò se è necessario prendere eventuali supplementi.

Quanto peso puoi aspettarti di perdere?

Entro 2 anni dall’intervento, puoi aspettarti di perdere tra il 75% e il 85% del tuo eccesso di peso e a distanza di 5 anni il 70-75%.

Facciamo un esempio: in una donna che pesa 120 kg ed è alta 1,70m e che ha quindi un BMI di 41.5 kg/m2

  • Il valore corrispondente al suo BMI ideale (cioè 25 kg /m2) corrisponderebbe ad un peso di 72,2 kg
  • Una perdita di peso in eccesso dell’ 80% = 38 kg. Questo vuol dire che il suo peso corporeo sarà 82 kg
  • A 5 anni dall’intervento, ha ottime possibilità di mantenere una perdita di eccesso di peso superiore al 50%

La quantità di peso che si è in grado di perdere dopo l’intervento chirurgico, dipenderà anche dai cambiamenti nello stile di vita che fai, come ad esempio aumentando la quantità di esercizio che fai e mangiando una dieta sana.

È importante ricordare che l’operazione non è un lasciapassare per mangiare quantità esagerate di tutto quello che desideri.

Quali sono i rischi di un Mini Bypass Gastrico?

Come per tutti i principali interventi chirurgici, il Mini Bypass Gastrico presenta alcuni rischi che variano a seconda dell’età e di eventuali altre malattie. Il rischio di morte al momento dell’intervento o nei primi 30 giorni successivi si stima in meno del 5% (1 su 200 pazienti). Altre complicazioni elencate di seguito, sono molto rare e il 90-95% dei pazienti non ha problemi.

Questo elenco è ampio e non è destinato a preoccuparti, ma ha lo scopi di informarti semplicemente sulla gamma di possibili complicanze, indipendentemente da quanto raro possa essere il problema.

Complicazioni che possono verificarsi subito dopo l’intervento chirurgico sono:

Complicazioni che possono verificarsi subito dopo l’intervento:

  • Infezioni delle ferite: queste possono essere trattate con un ciclo di antibiotici
  • Sanguinamento: verrai monitorato attentamente per i segni di sanguinamento; pochi pazienti avranno bisogno di una trasfusione di sangue. Di solito non ci sono problemi ma nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere necessario tornare in sala operatoria per fermare l’emorragia.
  • Coaguli di sangue nelle gambe o nei polmoni (tromboembolia): per prevenire la formazione di trombi ti verranno date delle calze speciali da indossare e un’iniezione per diluire il sangue. Durante e subito dopo l’operazione queste calze ti spremeranno i muscoli delle gambe quando sei a letto per evitare la formazione di coaguli. Dovresti essere in grado di alzarti dal letto e camminare quasi subito e le infermiere in corsia ti incoraggeranno a farlo così da ridurre al minimo questo rischio. Avrai bisogno di indossare le calze per alcune settimane dopo l’operazione. Il fumo aumenta significativamente il rischio di coagulazione, dunque se sei un fumatore, devi smettere di fumare prima dell’intervento. Il tuo medico sarà in grado di aiutarti con questo.
  • Perdite dalla linea di sutura (leakage): questo problema postoperatorio è meno frequente ma più serio e può richiedere un intervento chirurgico d’urgenza. Una perdita può essere causata da una graffetta che cade o un punto di sutura dell’intestino, causando la fuoriuscita del contenuto dello stomaco o dell’intestino. Se ciò accade, la degenza ospedaliera potrebbe essere più lunga. A volte questo inconveniente si risolve senza ulteriori interventi chirurgici ma nel peggiore dei casi potrebbe essere necessario tornare in sala operatoria per fermare la perdita.

Complicazioni a lungo termine dopo l’intervento

Sebbene siano rare possono includere:

  • Ernie della parete addominale
  • Restringimento della “bocca” di collegamento tra tubulo gastrico e intestino che può causare problemi con mangiare e bere. Questo di solito si può risolvere endoscopicamente.
  • Carenze di ferro, calcio, vitamina D, acido folico e vitamina B 12, sono dovute al ridotto assorbimento specie nel primo anno postoperatorio e nelle donne in età fertile.
  • Carenze vitaminiche acute causate da vomito continuo.
  • Sindrome da dumping Si tratta di un gruppo di segni e sintomi che si verificano generalmente a causa di assunzione di cibi ricchi di zuccheri semplici, che passano troppo rapidamente nell’intestino tenue. I sintomi possono includere crampi, nausea, vertigini, debolezza e affaticamento. Ti fornirò dei consigli dietetici utili per evitare il dumping.
  • Stipsi.
  • Perdita o assottigliamento dei capelli nei primi sei mesi; ricresceranno.

Avrò bisogno di visite di controllo?

Sì. Le visite di controllo sono fondamentali per ottimizzare la perdita di peso e per aiutarti a prevenire o trattare alcune possibili complicazioni e carenze di ferro e vitamine.

Il Mini Bypass Gastrico è l’intervento giusto per me?

Dovresti sapere che una procedura chirurgica viene raccomandata in base alla tua specifica storia medica, al tipo di obesità e alla storia della dieta. Per le sue caratteristiche il Mini Bypass Gastrico è un intervento che comunque si può effettuare nella maggioranza dei casi.

Nel caso tu sia affetto anche da diabete tipo 2 o reflusso gastroesofageo, il Mini Bypass gastrico è fortemente indicato ed è considerata una procedura migliorativa del reflusso gastroesofageo.

Analogamente agli altri interventi di chirurgia dell’obesità, anche per eseguire un intervento di Bypass Gastrico è necessario avere almeno un BMI 35 kg/m2 in presenza di patologie associate all’obesità oppure un BMI maggiore di 40 kg/m2.

Come si calcola il BMI (Body Mass Index)?

Anche se ci sono diversi metodi per calcolare la quantità di grasso corporeo, il metodo di riferimento più utilizzato è quello del calcolo del BMI (Indice di Massa Corporea).

Prova a calcolare il tuo BMI (Indice di Massa Corporea) immettendo i tuoi dati in questo calcolatore e scopri se rientri nei parametri necessari per accedere ai benefici apportati dal Mini Bypass gastrico.

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