Transit Bipartition

Transit Bipartition

Transit Bipartition

La Transit Bipartiton è una alternativa che considero in caso di fallimento di uno dei più frequenti interventi di chirurgia bariatrica: la Sleeve Gastrectomy.

Nonostante la Chirurgia dell’Obesità permetta in molti casi di raggiungere risultati tangibili, può accadere che la Sleeve Gastrectomy sia tecnicamente fallita quando non è stato possibile perdere almeno il 50% dell’eccesso di peso e dunque è necessaria una revisione.

Analogamente, nel corso degli anni può accadere che la Sleeve Gastrectomy si associ a complicanze tardive, per cui è necessaria una correzione solo attraverso un nuovo intervento.

La Sleeve Gastrectomy è uno degli interventi più eseguiti poichè consente di raggiungere ottimi risultati in termini di calo del peso in breve tempo.

Tuttavia recenti studi hanno ampiamente dimostrato come la Sleeve Gastrectomy in oltre il 40% dei casi vada incontro a  fallimento.

Molti pazienti infatti hanno avuto esperienza di recupero completo del peso perso ed addirittura hanno notato un ulteriore aumento ponderale.

Inoltre diversi pazienti hanno notato nel tempo la comparsa di disturbi tardivi associati all’intervento di Sleeve, tra cui il vomito che rischia di portare a malnutrizione.

Altri gravi problemi associati alla Sleeve sono dovuti alla comparsa di reflusso, erosioni della parete dello stomaco e ulcere, ma anche legati alla stenosi, cioè al restringimento della tasca gastrica.

Transit Bipartition
BMI necessario: Fallimento del precedente intervento
Perdita di peso attesa: 50-75% dell’Eccesso di Peso
Tempo Chirurgico: 1 – 2 ore
Degenza: 3-4 notti
Convalescenza: 2-3 settimane
Necessità di integrazione: Necessaria a permanenza

Transit Bipartition, di cosa si tratta?

Molti studi condotti in passato hanno rivelato che l’aumento dell’assorbimento nelle parti più alte del sistema digestivo porta in particolare alle malattie entero-ormonali e al diabete.

Una vecchia procedura di chirurgia bariatrica chiamata bypass digiuno-ileale ha dimostrato di avere un effetto duraturo sulla secrezione di GLP-1.

Pertanto hanno cominciato a destare interesse nuove procedure intese a correggere questo errore di segnalazione nel sistema intestinale.

I cibi ad alto indice glicemico infatti, causano iperattività ormonale nella parte più alta del sistema digestivo, mentre sviluppano ipoattività nelle parti più basse.

La Transit Bipartition è una tecnica sviluppata proprio per correggere questo squilibrio che nei migliori casi permette di perdere il 94% del peso in eccesso e un miglioramento del diabete nell’86%  dei casi.

Si tratta di un intervento relativamente recente che eseguo come conversione da Sleeve Gastrectomy e sviluppato in Brasile dal 2012.

I pazienti sottoposti a Sleeve Gastrectomy infatti, negli anni possono riprendere peso oppure sviluppare una forma di diabete di tipo 2 perchè la Sleeve non è un intervento metabolico.

Pertanto con una Transit Bipartition si possono contemporaneamente ottenere sia un calo del peso in eccesso, sia il miglioramento del controllo del diabete.

Eseguo questo intervento in casi molto particolari di conversione, oppure dopo aver eseguito la Sleeve come primo intervento in una strategia a due tempi.

La Transit Bipartition infatti permette un bypass dell’intestino, ma allo stesso tempo non prevede una esclusione del duodeno.

Dunque il 70% del cibo prenderà la via del segmento bypassato, mentre solo un 30% proseguirà per la via naturale attraverso il dudeno.

Mantenendo il passaggio e l’assorbimento dei nutrienti attraverso il duodeno, sarà possibile evitare gravi carenze che possono verificarsi in seguito al bypass di un lungo segmento intestinale.

Transit Bipartition: due varianti

Loop Transit Bipartition

In questo caso viene eseguita una sutura tra lo stomaco sleevato in precedenza e l’intestino tenue a 250-300 cm dalla valvola ileocecale e cioè dal punto in cui l’intestino si unisce al colon.

È una procedura tecnicamente rapida da eseguire e sicura con il grande vantaggio di non causare carenze profonde di minerali vitaminici.

L’effetto della sleeve gastrectomy garantisce il senso di sazietà precoce e riduzione dell’appetito mentre il bypass aggiunge la componente malassorbitiva.

Si ottiene così un notevole miglioramento nel controllo del diabete e di altre comorbidità, ma senza by-passare il duodeno.

Loop Transit Bipartition

Diverted Transit Bipartition

In questo caso viene eseguita una sutura tra lo stomaco sleevato in precedenza e l’intestino tenue a 250-300 cm dalla valvola ileocecale e cioè dal punto in cui l’intestino si unisce al colon.

Una seconda sutura viene eseguita con l’ansa che porta la bile a 80-120 cm dalla valvola ileocecale.

L’effetto della sleeve gastrectomy garantisce il senso di sazietà precoce e riduzione dell’appetito mentre il bypass aggiunge la componente malassorbitiva che in questa variante è molto più pronunciato.

Si ottiene così un intevento molto simile alla diversione biliopancreatica con duodenal-switch ma senza le sue conseguenze e difficoltà di controllo dell’integrazione.  

Diverted Transit Bipartition

Quali sono i vantaggi?

In studi scintigrafici, è stato dimostrato che il 70% del cibo, passa attraverso il passaggio appena formato, mentre il resto passa nel duodeno attraverso il piloro. I vantaggi ottenuti in questo modo sono i seguenti:

  • Poiché ha anche un effetto di riduzione dell’assorbimento, promette un effetto di perdita di peso maggiore della sleeve gastrectomy.
  • La presenza di una anastomosi porta minore pressione nella sleeve gastectomy riduce il rischio della temuta fistola.
  • Il meccanismo della regolazione ormonale viene corretto perché limita l’apporto calorico e accelera il processo di svuotamento gastrico.
  • Poiché nessuna parte dell’apparato digerente viene esclusa, il tubo digerente resta sempre endoscopicamente esplorabile.
  • Dal momento che il 30% del cibo passa normalmente dal duodeno, causa meno carenze di minerali vitaminici rispetto a un altro intervento come la SADI-S.
  • La lunghezza del segmento intestinale bypassato può essere regolata in base alla gravità del diabete.
  • La Transit Bipartition è un intervento reversibile.

Avrò bisogno di integratori?

Normalmente le carenze di vitamina D e vitamina B1 (tiamina) nei pazienti obesi diabetici che non hanno mai avuto un intervento chirurgico prima sono abbastanza comuni: 18-45%.

Negli stessi gruppi di pazienti, la carenza di ferro è riportata anche tra 8-19%.

I risultati dei pazienti sottoposti a Transit Bipartition mostrano che la necessità di queste vitamine è inferiore al 10%.

Inoltre meno del 7% dei pazienti ha un valore di emoglobina inferiore ai 12 g/dl, per cui non sono necessari integratori di ferro a lungo termine, tranne per i portatori di talassemia.

Avrò bisogno di visite di controllo?

Negli interventi di conversione che prevedono un malassorbimento, le visite di controllo sono fondamentali per ottimizzare la perdita di peso e aiutarti a prevenire o trattare complicazioni e carenze di ferro e vitamine.

Transit Bipartition, quanto peso posso perdere?

Sebbene l’intervento chirurgico bariatrico di revisione sia efficace, sembra che il calo di peso sia di solito più lento e minore di quello che si verifica dopo un intervento chirurgico primario.

Dopo l’intervento bariatrico primario si instaurano meccanismi di adattamento del metabolismo che rendono più lento il calo di peso pertanto una perdita del 50% dell’eccesso di peso, è considerato un obiettivo soddisfacente.

Tuttavia i pazienti sottoposti a Transit Bipartition entro 5 anni hanno perso il 75% dell’eccesso di peso e l’86% dei pazienti ha ottenuto il controllo della glicemia senza farmaci.

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Author Info

Dr. Federico Messina

Medico Chirurgo specialista in Chirurgia Generale, dell'Obesità e Chirurgia Colorettale Laparoscopica e Robotica.

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